
Libretto di
Charles-Ferdinand Ramuz
Voce Recitante Maurizio Micheli
Ensemble I Fiati Italiani
Direttore Gabriele Di Iorio
Coreografie e regia Guido Silveri
Joseph è un soldato in licenza che sta passeggiando a fianco di
un fiume verso casa; si accoccola appresso alla riva e fruga nel
proprio zaino, estraendone un medaglione portafortuna, uno specchio, la
foto della ragazza ed infine un violino. Mentre lo suona gli si
avvicina un anziano signore con un retino per farfalle, che è in
realtà il diavolo sotto mentite spoglie: egli si avvicina a
Joseph, chiedendogli di vendergli il violino. Joseph rifiuta, ma il
diavolo gli propone di scambiare il suo violino con un misterioso libro
che contiene indicibili ricchezze; sfogliandolo Joseph si accorge che
vi sono riportati fatti che ancora non sono accaduti: in questa maniera
sarebbe potuto facilmente diventare ricco e potente. Il diavolo propone
al soldato un patto: resteranno tre giorni insieme durante i quali
Joseph gli insegnerà a suonare il violino, e lui
insegnerà a Joseph a leggere il libro. Il soldato accetta. Allo
scadere dei tre giorni, però, quando si separa dal diavolo e
torna a casa, Joseph si rende conto che non sono passati tre giorni, ma
tre anni: la sua ragazza si è sposata con un altro ed ha un
bambino, e la madre lo crede morto, come tutti in paese. Joseph va alla
ricerca del diavolo, lo trova ad un incrocio in veste di mercante di
bestiame e ci si scontra, furioso. Il diavolo cerca di consolarlo
ricordandogli che ora ha il libro: il soldato lo prova ed
effettivamente accumula subito enormi ricchezze, ma subito si rende
conto che gli interessa di più riottenere gli affetti e la vita
che aveva prima. Diventato ricchissimo, Joseph reincontra il diavolo
sotto forma di vecchia mezzana, che prova a vendergli un medaglione
portafortuna, uno specchio, la foto della ragazza ed infine un violino;
Joseph riconosce i suoi oggetti e recupera il violino, ma si rende
conto che non può suonarlo: il violino è muto.